Tutti pazzi per Kimi
Fra i tanti pregi di Andrea Kimi Antonelli, al di là dell’essere il più giovane campione di Formula 1 della storia, oltre che il primo italiano dopo 73 anni, c’è senz’altro quello di avere aperto una crepa nel monotifo nazionale per la Ferrari, che tutti abbiamo interiorizzato fin dalle elementari. Poi magari ci siamo ribellati, con Patrese, De Angelis e altri non necessariamente italiani, ma tutti veniamo da lì: da Enzo Ferrari raccontato da giornalisti in ginocchio, da LCDM ai box, da Lauda o da Schumacher a seconda dell’età, passando per i pochissimi irregolari mitizzati tipo Villeneuve (ovviamente eravamo pro Pironi). Il peggio l’equazione ‘Ferrari uguale Nazionale’… Fa sorridere perché mentre il 90% dei nostri conoscenti tifa per la Ferrari la percentuale di simpatizzanti della maglia azzurra varia in base al numero di convocati di questo o quel club e ci sembra stabilmente sotto il 50%, a volte anche per motivi politici. La stessa Italia del 1982, diventata una religione l’11 luglio sera, prima del Mondiale per anni era stata fischiata in ogni stadio italiano, anche a Torino (da parte dei tifosi del Torino), quindi la Ferrari è davvero sempre stata qualcosa di diverso, di indiscutibile anche senza ricordare sempre Imola-Patrese 1983.
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