Conto alla rovescia per la prima della Scala con l’Otello di Verdi
Parte il conto alla rovescia verso l’apertura della stagione della Scala con Otello di Giuseppe Verdi. Sul podio, Myung-Whun Chung, al suo primo 7 dicembre come Direttore musicale del Piermarini.
A cinquant’anni esatti dal mitico Otello diretto da Carlos Kleiber con la regia di Franzo Zeffirelli, che inaugurò la stagione 1976/77 e segnò la prima diretta tv della Rai in mondovisione e a colori della setata di apertura della stagione lirica scaligera. Con un cast leggendario. Da Placido Domingo a Mirella Freni a Piero Cappuccilli nei ruoli principali.
Protagonisti di questa edizione saranno, invece, Brian Jagde nel ruolo di Otello, Luca Salsi in quello di Jago ed Eleonora Buratto come Desdemona, accanto a Juan Francisco Gatell (Cassio), Cristiano Olivieri (Roderigo), Huanhong Li (Lodovico), Nicolò Ceriani (Montano) e Szilvia Vörös (Emilia). Nelle recite del 29 dicembre e del 2 e 5 gennaio, invece3, 2017i ruoli di Otello, Jago e Desdemona saranno interpretati rispettivamente da Arsen Soghomonyan, Roberto Frontali e Roberta Mantegna.
Le scene quest’anno sono di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti. Il regista Michieletto al suo primo Sant’Ambrogio sposta L’azione scenica dell’opera negli anni ’30 del XX°secolo. Una scialuppa-barcone squarciata dalla tempesta, specchi infranti dai quali Iago spia un Otello, che come già rivelato nei mesi scorsi non sarà il “moro di Venezia” truccato di nero, come già accaduto in altre regie, ma sempre più prigioniero di un labirinto di cristallo che simboleggia la sua gelosia patologica.
Protagonisti di quella storica ”prima” del 1976, oltre a Kleiber Domingo, Freni e Cappuccilli, che fatto all’epoca credo più unico che raro e credo oggi irripetibile, per intercessione anche dell’allora sovrintendente alla Scala Paolo Grassi rinunciarono al compenso relativi ai diritti televisivi lasciandolo solo alle maestranze e ai lavoratori scaligeri, fu il coro della Scala allora diretto magistralmente da Romano Gandolfi.

Una serata memorabile quella del ’76, che ricordo ancora con grande emozione alla quale ho avuto la fortuna di partecipare come spettatore entrata non solo nella storia della televisione, ma in quella dello spettacolo dal vivo. Tanto che l’allestimento è stato subito ripreso in diverse occasioni non solo alla Scala, ma a Vienna e in altri importanti teatri lirici. Zeffirelli curò personalmente anche la regia televisiva e fece arrivare da Cinecittà un truccatore di fiducia per curare i primi piani del protagonista Placido Domingo.
Si compì una vera e propria rivoluzione culturale per il servizio pubblico fortemente voluta dall’allora sovrintendente alla Scala Grassi, che l’anno dopo lasciò la guida del teatro per assumere la carica di presidente della Rai.
Alla vigilia delle celebrazioni del Bicentenario dalla fondazioni della Scala nel 1977/78, che si aprirono con il Don Carlo di Verdi diretto da Claudio Abbado con la regia di Luca Ronconi, al quale seguì una stagione monumentale durata un anno e mezzo ininterrotti. Con spettacoli indimenticabili come il Fidelio di Beethoven diretto da Leonard Bernstein, il Tristano e Isotta di Wagner diretto ancora da Kleiber. Wozzeck di Berg diretto da Abbado con la regia di Ronconi, Norma di Bellini con la regia di Bolognini e le scene di Ceroli cantata da Montserrat Caballè e diretta da Gianandrea Gavazzeni.
Mentre dentro il teatro la borghesia milanese assisteva all’opera in abito da sera, fuori dal Piermarini la serata fu segnata da una massiccia e violenza contestazione organizzata dai Circoli del proletariato giovanile e dai movimenti autonomi che misero a ferro e fuoco il centro di Milano. Centinaia di giovani si radunarono per contestare quella che consideravano come una provocazione e una ostentazione di ricchezza da parte di classi privilegiate in un periodo di crisi economia.
All’interno della Scala, in ogni caso, andò in scena uno spettacolo che è entrato di diritto nella storia della lirica mondiale. Per fortuna, ne resta testimonianza il video realizzato dalla Rai disponibile sul portale La Scala tv e negli archivi Rai
In attesa della Prima di Sant’Ambrogio, la Scala ha in programma diversi appuntamenti che segnano un percorso di avvicinamento all’Otello inaugurale.
– Lunedì 9 novembre 2026, ore 17 – Ridotto dei Palchi – Spazio Scala Cappuccilli 100 – Incontro in occasione dei 100 anni dalla nascita di Piero Cappuccilli e consegna del Premio Cappuccilli 2026.
– Martedì 10 novembre 2026, ore 11 – Conservatorio di Milano, Sala Verdi Il Maestro Myung-Whun Chung e il Coordinatore artistico Paolo Gavazzeni incontreranno gli studenti.
– Venerdì 13 novembre 2026, ore 18 – Palazzo Edison, Sala Azionisti
Registrazione live della prima puntata della nuova stagione del vodcast “La Vertigine – Scoprire l’opera (e il balletto)”, realizzata da Chora Media in collaborazione con il Teatro alla Scala e con il sostegno di Edison.
Dialogo su Otello tra la host Valeria Luzi e Damiano Michieletto.
– Mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.30 – Ridotto dei Palchi
“Oh! Gloria! Otello fu”. Conversazione con esempi musicali al pianoforte e video proiezioni a cura del Prof. Fabio Sartorelli.
Due giorni di studio, in un dittico di appuntamenti così composto:
– Martedì 24 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi – Spazio Scala
“Otello: l’ultima maschera tragica. Incontro di studio in occasione dell’Inaugurazione della Stagione 2026/2027”
Raffaele Mellace, Responsabile scientifico del Teatro alla Scala, in conversazione con Emanuele d’Angelo, Anselm Gerhard e Andrea Merlotti.
– Mercoledì 25 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi – Spazio Scala – Prima delle Prime: “La novità dirompente del Grande vecchio dell’opera italiana”.
Giovanni Bietti in dialogo con Damiano Michieletto. In collaborazione con Amici della Scala. Quello del 25 novembre è l’appuntamento che inaugura la nuova Stagione della rassegna “Prima delle Prime”, che da quest’anno avrà come relatori i protagonisti delle produzioni in scena al Teatro alla Scala.
– Lunedì 30 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi
Incontro dedicato ai lettori di ViviMilano – Dialogo tra il Direttore musicale Myung-Whun Chung e Gian Mario Benzing.
– Mercoledì 2 dicembre 2026, ore 18 – Amici del Loggione, via Silvio Pellico 6 – Incontro con Damiano Michieletto con gli Amici del Loggione. Ingresso riservato ai soci degli Amici del Loggione.
– Giovedì 3 dicembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi
“Moda, scene e costume teatrale”. Incontro a cura di Fabiana Giacomotti -In collaborazione con Il Foglio quotidiano. Si ringrazia Bellavista – Terra Moretti. Ingresso su prenotazione scrivendo a tmvpress@terramoretti.it
– Venerdì 4 dicembre 2026, ore 18 – Teatro alla Scala – Otello – Anteprima Under30.
Lascia un commento